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Università Iuav di Venezia
Università degli Studi di Trieste
dipartimento di Pianificazione-Laboratorio di ricerche sui Trasporti
Facoltà di Architettura
Società Portogruaro Campus


a.a. 2004/2005

programma per l'a.a.
2005-2006 

 
 

 

Master di primo livello in 

Logistica e Trasporto Intermodale

Esperto nell'analisi, valutazione e pianificazione dei sistemi di logistica e trasporto merci intermodale


 
Coordinatore:
Marco Mazzarino

Comitato didattico-scientifico:
Ada Becchi, Giacomo Borruso, 
Marco Dugato, Francesco Indovina

per informazioni:
Sonia Pastrello
Palazzo Tron, Santa Croce 1957
30135 Venezia
tel 041 257 2168 - 2100
e-mail:sonia@iuav.it
 

 

Indice
Motivazioni dell'intervento formativo
Obiettivi formativi e potenzialità occupazionali 
A chi è rivolto 
Organizzazione delle attività didattiche e formative
Modalità di partecipazione e valutazione

Motivazioni dell'intervento formativo 

Le motivazioni dell'intervento formativo sono molteplici.
La principale deriva dall'esigenza di sviluppare forti competenze professionali nel settore della logistica in quanto funzione "strategica" per la competitività delle imprese e dunque del tessuto economico e produttivo di una certa area territoriale. La competitività di un'impresa e del tessuto economico-produttivo di un’area (intesa in termini di aumento di quote di mercato) si gioca attualmente non più su quelle che sono state le tipiche strategie degli ultimi decenni (strategia produttiva prima e di marketing poi), bensì sulla capacità di creare "valore per il cliente". Tra gli elementi che costituiscono tale concetto rientrano anche tutti quei fattori che cadono sotto la denominazione di "customer service" (servizio al cliente), quali, ad esempio, l'esigenza di puntualità nelle consegne, l'assistenza post-vendita, la capacità di risposta al cliente in situazioni di emergenza, l'affidabilità del servizio, la flessibilità, ed altri ancora. In questo ambito l'organizzazione di un efficiente ed efficace sistema logistico rappresenta l'arma vincente, ossia rappresenta la risposta corretta da parte delle imprese costituenti il tessuto economico di un’area alle esigenze specifiche del mercato in termini di "creazione di valore aggiunto". Tale organizzazione richiede un radicale cambiamento culturale, in quanto l'organizzazione e gestione dei flussi fisici ed informativi costituenti un sistema logistico va realizzata "trasversalmente" rispetto alle tradizionali funzioni aziendali. Da questo punto di vista va rilevato come siano ancora poche le reali esperienze di un approccio logistico sistemico nella cultura aziendale, e ciò vale in particolare anche nell’area del Nord-Est, dove troppo spesso vengono chiamate "logistiche" certe esperienze che rimangono di fatto basate sulla tradizionale gestione "per funzioni" (trasporto, magazzinaggio, scorte, ecc.) e dunque generano una scarsa competitività del tessuto produttivo dell’area. Non bisogna dimenticare infatti che ? come rilevato da recenti stime della Confetra - i costi logistici pesano sui prezzi di vendita del prodotto in media per il 20%, con punte del 31% nel settore alimentare. Ragion per cui si rende necessario sviluppare dei percorsi formativi ad hoc capaci di affrontare tali tematiche nella loro reale accezione strategica in modo da poter creare un reale potenziale di competitività nel tessuto produttivo di un’area territoriale.
Da ciò emerge l'esigenza di sviluppare delle figure professionali in grado di conoscere e, soprattutto, valutare le diverse opzioni legate alla gestione delle attività di logistica e di trasporto. Va sottolineato come tali attività mirano a concepire l'impresa in un'ottica di sistema all'interno del quale è necessario integrare ed ottimizzare tutti i flussi dal momento dell'approvvigionamento al momento della distribuzione del prodotto/servizio allo scopo di aumentare la competitività. In particolare il sistema di riferimento delle attività di logistica e di trasporto, finalizzate all'ottimizzazione dei flussi fisici ed informativi come fattore di competitività, può riferirsi al sistema delle funzioni aziendali  (cioè all'interno dell'azienda) ovvero al sistema delle relazioni tra le funzioni aziendali e le altre imprese con cui l'azienda sviluppa dei rapporti strategici (fornitori, clienti, operatori logistici, ecc.), in un'ottica di integrazione esterna. Questi diversi livelli di "integrazione" rappresentano di fatto l'evoluzione che la funzione logistica ha avuto e sta avendo attualmente, per cui attualmente si parla non solamente di gestione delle attività logistiche interne bensì di Supply Chain Management. Evidentemente ciò comporta dei livelli piuttosto elevati di complessità nelle procedure di management di tali attività, ragion per cui si richiede dei percorsi formativi altamente professionalizzanti atti a soddisfare le suddette esigenze.
Tuttavia non sarebbe completo ed esaustivo un percorso formativo mirante alla conoscenza e valutazione delle problematiche gestionali nell'ambito della logistica in un'ottica di Supply Chain Management, ciò che rappresenta il lato della "domanda", senza una appropriata analisi del lato "offerta", ossia delle problematiche gestionali di quei soggetti che offrono professionalmente i servizi logistici e di trasporto necessari all'impresa per la sua competitività. Ciò vale tanto più al giorno d'oggi in cui si sta sviluppando con forza il fenomeno del c.d. outsourcing, ossia la terziarizzazione di una serie sempre più completa di funzioni logistiche e di trasporto ad operatori specializzati. Si stima che il settore della logistica integrata per conto terzi stia crescendo del 15-20% all’anno nei Paesi industrializzati. Lo sviluppo dell’e-commerce sta inoltre ulteriormente accelerando questo processo. E' proprio con la terziarizzazione che si accentua l'esigenza da parte delle imprese di conoscere e soprattutto valutare la performance dei servizi logistici richiesti, al fine di promuovere eventuali miglioramenti nella performance. Anzi, in termini più generali, vi è tale esigenza da parte dell'impresa in quanto essa deve essere in grado di "negoziare" con l'impresa di servizi logistici e di trasporto un modello organizzativo che sia strutturato ad hoc. E' evidente che, per fare questo, deve conoscere le caratteristiche sia tecniche che economiche nonché di sicurezza e qualità del servizio logistico. Nell'ambito di quest'ultimo, poi, una particolare rilevanza viene ad assumere l'organizzazione tecnico-economica del servizio di trasporto, in quanto esso, come dimostrato da numerosi studi recenti realizzati da enti qualificati (v. ad es. CENSIS), rappresenta in termini di costo un buon 30-40% del costi totali logistici.
Un ulteriore aspetto che fa rilevare l'importanza di analizzare la gestione professionale del servizio logistico da parte di operatori specializzati sta nel fatto che mentre le esigenze della "domanda" di servizi logistici fanno riferimento alle imprese industriali e commerciali, dunque ad un numero elevato di soggetti, l'organizzazione professionale del servizio logistico appare concentrata nelle mani di pochi operatori. La gestione professionale dei servizi logistici in un'ottica integrata con l'impresa richiedente diventa fondamentale anche quando si consideri la diversa caratterizzazione dell'utenza di tali operatori professionali: si pensi, ad esempio, alle caratteristiche della gestione logistica al servizio di un'area a distretto industriale piuttosto che ad un'area in cui si localizzano uno o pochi grandi caricatori.
E' chiaro quindi che l'ottica di sistema propria della Supply Chain management necessita che tutti i "nodi" del sistema operino in modo coordinato, efficiente ed efficace. Il mal funzionamento anche di uno o pochi di questi nodi rischia, come spesso accade nella realtà operativa, di far svanire l'efficacia ed efficienza dell'intera catena logistica, con conseguente perdita di competitività delle imprese di un territorio.

In definitiva, in questo contesto sistemico, vi è l'esigenza, al fine di aumentare la competitività del tessuto economico e produttivo di una certa area regionale, di formare sia delle figure professionali che siano in grado di conoscere, valutare e sviluppare le funzioni logistiche aziendali, sia delle figure professionali capaci di gestire l'offerta di servizi logistici adeguati in un’ottica intermodale, sì da rendere concreta la strategia di "customer satisfaction". Se il fine è lo sviluppo della competitività delle imprese di un territorio, l'ottica attuale della Supply Chain Management richiede un buon funzionamento di tutti gli anelli della catena logistica intermodale: la necessità di creare delle figure professionali da inserire all'interno delle imprese con lo scopo di utilizzare la funzione logistica come leva strategica si accompagna con l’esigenza di trovare nel tessuto territoriale ulteriori figure professionali capaci di rispondere a tali richieste con un’adeguata offerta di servizi logistici.
 

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Obiettivi formativi e potenzialità occupazionali 

Il settore della logistica e del trasporto merci, in quanto risorsa strategica per la competitività delle imprese e del territorio, rappresenta attualmente uno dei settori economici più dinamici ed innovativi. Tuttavia, a fronte di un crescente sforzo formativo promosso in questo campo da altri paesi (europei e non) in rapporto alle forti esigenze occupazionali espresse dal tessuto economico-produttivo, il nostro paese tende ancora a segnare il passo. Il dinamismo del settore, particolarmente accentuato in aree come il Nord-Est, incontra spesso delle difficoltà a reperire sul territorio personale adeguato in possesso di formazione specifica in grado di gestire sistemi complessi di logistica e trasporto merci come elementi di competitività territoriale.
L'intervento formativo mira quindi, nelle sue componenti di didattica, studi di caso, stage, laboratorio, nonché di placement, a creare delle figure professionali che, grazie alle competenze apprese in termini di conoscenze di base nonché tecnico-professionali, vengano inserite in imprese ed organismi privati e pubblici, nonché di consulenza con competenze nell'area dell’analisi, valutazione e pianificazione dei sistemi logistici e di trasporto merci.
Le competenze saranno principalmente le seguenti:

  • conoscenza dei principi di base e di pianificazione dei sistemi e processi logistici;
  • l'integrazione delle attività logistiche con le altre funzioni aziendali nonché con i diversi attori della Supply Chain;
  • conoscenze sui sistemi logistici evoluti (e-commerce, reverse logistics, ecc.);
  • controllo di gestione sui costi della logistica e sul livello di servizio al cliente;
  • valutazioni dei problemi decisionali relativi al make-or-buy delle attività di logistica;
  • conoscenze sui principi di base sui sistemi di trasporto nei suoi aspetti di economia, politica, pianificazione ed infrastrutturali;
  • analisi del ruolo dei trasporti nell'ambito della "physical distribution" in un’ottica di sviluppo dell’intermodalità;
  • conoscenze relative alla progettazione e pianificazione delle reti distributive;
  • progettazione delle componenti del "servizio al cliente" ed implementazione delle relative politiche aziendali;
  • valutazione delle scelte di utilizzo dei servizi logistici e dei canali distributivi;
  • organizzazione delle imprese di trasporto (nei diversi settori terrestri, marittimo e aereo) e di servizi logistici;
  • gestioni dei sistemi informativi a supporto della logistica integrata (ICT, ecc.).
  • Le competenze acquisite permetteranno ai formati al corso di inserirsi nei seguenti contesti professionali:
  • inserimento in imprese industriali e commerciali all'interno delle attività di logistica integrata. L'Esperto sarà in grado di assistere la Direzione Logistica in tutte le sue attività, partecipando alla promozione dell'efficienza ed efficacia delle strategie nell'ambito della Supply Chain, prima in veste di assistant manager e successivamente con responsabilità gestionali sempre più ampie. Egli opererà con un ampio margine di autonomia, riuscendo ad ottimizzare le numerosi variabili decisionali e prendendo le relative decisioni;
  • inserimento in imprese di servizi di trasporto e di logistica integrata. La conoscenza relativa all'offerta dei diversi servizi connessi alla logistica ed ai trasporti permetterà all'Esperto di inserirsi nelle organizzazioni professionali (operatori specializzati) che offrono alle imprese di cui al punto precedente una serie di servizi sempre più diversificati (trasporto, magazzinaggio, gestione scorte, Information Technology, ecc.).
  • inserimento in organismi pubblici con finalità istituzionali relative alla pianificazione e valutazione a livello territoriale nel campo dei sistemi logistici e di trasporto merci. L’Esperto sarà in grado di analizzare con un significativo margine di autonomia la competitività di un’area territoriale dal punto di vista dell’organizzazione dei sistemi logistici e trasportistici e di valutare le conseguenti azioni di politica ai diversi livelli;
  • inserimento in organismi pubblici e privati, istituti di ricerca e società specializzate nella consulenza relativa alle attività di logistica e di trasporto. L'Esperto sarà in grado di sviluppare con ampio margine di autonomia studi e ricerche con forte ricaduta applicativa, sia presso enti di consulenza professionale che presso centro studi. In questo modo egli potrà anche sviluppare la sua figura professionale come Esperto di supporto alle decisioni degli organi politici e pianificatori.
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    A chi è rivolto 
    Il corso si rivolge prevalentemente a giovani laureati nei campi della pianificazione, economia, architettura, ingegneria, giurisprudenza e scienze politiche con l'obiettivo di crearsi una specifica professionalità nel settore delle metodologie di planning e valutazione dei sistemi di trasporto e logistica. 
    Il corso si rivolge anche a tecnici, dirigenti, funzionari e ricercatori, comunque in possesso del diploma di laurea, operanti sia nell'ambito delle imprese che nel mondo delle amministrazioni pubbliche e delle professioni private, che intendano perfezionare la loro specializzazione nel settore della pianificazione e valutazione dei sistemi di trasporto e di logistica.

    Quale requisito di accesso verranno, comunque, riconosciute tutte le lauree triennali e tutte le lauree conseguite ai sensi degli ordinamenti precedenti al D.M. 509/99.  

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    Organizzazione delle attività didattiche e formative 
    IIl Master di durata annuale si tiene presso la sede del Polo Universitario di Portogruaro.
    Il calendario previsto per le attività è il seguente:

  • ottobre 2004: scadenza presentazione domande di ammissione:;
  • fine ottobre 2004: pubblicazione degli ammessi;
  • entro 20 novembre 2004: scadenze iscrizione degli ammessi;
  • inizio dicembre 2004: inizio dei corsi. 
  • Il corso si articola in tre moduli fondamentali. Ogni modulo viene sviluppato mediante un formato di didattica tradizionale sui principi di base e sugli aspetti istituzionali e da una serie di approfondimenti operativi attorno a studi di caso. Il corpo docente è formato sia da docenti universitari che da dirigenti di importanti imprese nel campo dei trasporti e della logistica.

    L’articolazione per moduli è la seguente:

    Modulo I : “Sistema logistico e Supply Chain Management”
    Aspetti istituzionali:

  • Principi di logistica e SCM;
  • La logistica distrettuale
  • Le tendenze: e-commerce, e-logistics, reverse logistics, ecc.
  • Approfondimenti operativi (studi di caso):

  • La pianificazione dei sistemi logistici
  • La terziarizzazione del servizio logistico;
  • Il controllo di gestione della funzione logistica;
  • Il servizio al cliente
  • Modulo II: “Il sistema dei trasporti nell’ambito della catena logistica integrata” 
    Aspetti istituzionali:

  • Economia e politica dei trasporti 
  • Pianificazione e gestione dei sistemi di trasporto intermodali
  • Approfondimenti operativi (studi di caso):

  • L’organizzazione delle imprese di trasporto e di servizi logistici e la loro evoluzione;
  • La physical distribution;
  • Logistica, trasporti e territorio: esperienze di city logistics, distripark, ecc.
  • La progettazione delle reti distributive;
  • Le politiche aziendali per la scelta del servizio di trasporto.
  • Modulo “Il ruolo delle tecnologie nei sistemi logistici e di trasporto”
    Modulo compatto:

  • L’ICT;
  • La e-logistics;
  • L’utilizzo di software generici ed applicativi;
  • La risoluzione di problemi logistici e di trasporto mediante supporti informatici
  • Le attività didattiche si sviluppano nel periodo dicembre 2004-maggio 2005 durante il week-end (venerdì e sabato). Successivamente (periodo giugno-settembre 2005) è previsto un periodo di stage (18 CFU) integrato con attività laboratoriale (10 CFU). I partecipanti, eventualmente suddivisi in piccoli gruppi, svolgono il periodo di stage presso imprese ed enti pubblici e privati e durante tale periodo viene loro assegnato un compito all’interno della realtà operativa in cui si troveranno ad operare. Il compito viene sviluppato in forma di attività laboratoriale durante una serie di incontri in aula con i responsabili del master ed i collaboratori alla didattica/tutors. Per i partecipanti occupati il periodo di stage-laboratorio assume la forma di un progetto on the job supportato dai responsabili del corso. Il risultato dell’attività di laboratorio-stage costituisce l’elaborato finale (tesi di master) necessario per l’ottenimento dei CFU.

    A conclusione del percorso formativo vengono riconosciuti complessivi 60 CFU, così suddivisi:
    SECS P/06 Economia applicata = 20 CFU
    ICAR /20 Tecnica e pianificazione urbanistica = 20 CFU
    ICAR/21 Urbanistica = 20 CFU

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    Modalità di partecipazione e valutazione
    Le modalità di ammissione e la gestione dei crediti formativi e delle certificazioni verranno regolamentati nell’apposito bando.

    Ammissione
    L’ammissione al corso è prevista per un massimo di 30 iscritti. 
    Il corso viene attivato in presenza di almeno 15 iscritti
    La quota di iscrizione è fissata in 2.000,00 Euro per i candidati che alla data di scadenza prevista dal  bando di ammissione per la presentazione delle domande risultino disoccupati, ed in 2.500,00 Euro per i candidati occupati.

    Per quanto riguarda le modalita' di ammissione al master, e la relativa modulistica,  si rimanda al bando che al momento e' in fase di approvazione e che, non appena completato l'iter, verra' pubblicato in queste pagine.

    Crediti e certificazioni
    Alla fine del corso a coloro che hanno ottenuto, da parte di un’apposita Commissione, una valutazione positiva a seguito della discussione dell’elaborato finale viene rilasciato il titolo di Master di I livello. L’assegnazione dei crediti (60 CFU) viene subordinata ad una comprovata frequenza di almeno il 75% delle ore di corso previste.  In caso contrario il Comitato didattico-scientifico può decidere la sospensione o esclusione del partecipante al Master ; tale decisione comporta la non restituzione della quota di iscrizione. 
    Il Comitato del corso si riserva la facoltà di valutare attività formative pregresse al fine di ridurre il carico di frequenza dei partecipanti.
     

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