Coordinatore:
Marco Mazzarino
Comitato didattico-scientifico:
Ada Becchi, Giacomo Borruso,
Marco Dugato, Francesco Indovina
per informazioni:
Sonia Pastrello
Palazzo Tron, Santa Croce 1957
30135 Venezia
tel 041 257 2168 - 2100
e-mail:sonia@iuav.it
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Indice
Motivazioni dell'intervento formativo
Obiettivi formativi e potenzialità occupazionali
A chi è rivolto
Organizzazione delle attività didattiche
e formative
Modalità di partecipazione e valutazione
Motivazioni dell'intervento
formativo
Le motivazioni dell'intervento formativo sono molteplici.
La principale deriva dall'esigenza di sviluppare forti competenze professionali
nel settore della logistica in quanto funzione "strategica" per la competitività
delle imprese e dunque del tessuto economico e produttivo di una certa
area territoriale. La competitività di un'impresa e del tessuto
economico-produttivo di un’area (intesa in termini di aumento di quote
di mercato) si gioca attualmente non più su quelle che sono state
le tipiche strategie degli ultimi decenni (strategia produttiva prima e
di marketing poi), bensì sulla capacità di creare "valore
per il cliente". Tra gli elementi che costituiscono tale concetto rientrano
anche tutti quei fattori che cadono sotto la denominazione di "customer
service" (servizio al cliente), quali, ad esempio, l'esigenza di puntualità
nelle consegne, l'assistenza post-vendita, la capacità di risposta
al cliente in situazioni di emergenza, l'affidabilità del servizio,
la flessibilità, ed altri ancora. In questo ambito l'organizzazione
di un efficiente ed efficace sistema logistico rappresenta l'arma vincente,
ossia rappresenta la risposta corretta da parte delle imprese costituenti
il tessuto economico di un’area alle esigenze specifiche del mercato in
termini di "creazione di valore aggiunto". Tale organizzazione richiede
un radicale cambiamento culturale, in quanto l'organizzazione e gestione
dei flussi fisici ed informativi costituenti un sistema logistico va realizzata
"trasversalmente" rispetto alle tradizionali funzioni aziendali. Da questo
punto di vista va rilevato come siano ancora poche le reali esperienze
di un approccio logistico sistemico nella cultura aziendale, e ciò
vale in particolare anche nell’area del Nord-Est, dove troppo spesso vengono
chiamate "logistiche" certe esperienze che rimangono di fatto basate sulla
tradizionale gestione "per funzioni" (trasporto, magazzinaggio, scorte,
ecc.) e dunque generano una scarsa competitività del tessuto produttivo
dell’area. Non bisogna dimenticare infatti che ? come rilevato da recenti
stime della Confetra - i costi logistici pesano sui prezzi di vendita del
prodotto in media per il 20%, con punte del 31% nel settore alimentare.
Ragion per cui si rende necessario sviluppare dei percorsi formativi ad
hoc capaci di affrontare tali tematiche nella loro reale accezione strategica
in modo da poter creare un reale potenziale di competitività nel
tessuto produttivo di un’area territoriale.
Da ciò emerge l'esigenza di sviluppare delle figure professionali
in grado di conoscere e, soprattutto, valutare le diverse opzioni legate
alla gestione delle attività di logistica e di trasporto. Va sottolineato
come tali attività mirano a concepire l'impresa in un'ottica di
sistema all'interno del quale è necessario integrare ed ottimizzare
tutti i flussi dal momento dell'approvvigionamento al momento della distribuzione
del prodotto/servizio allo scopo di aumentare la competitività.
In particolare il sistema di riferimento delle attività di logistica
e di trasporto, finalizzate all'ottimizzazione dei flussi fisici ed informativi
come fattore di competitività, può riferirsi al sistema delle
funzioni aziendali (cioè all'interno dell'azienda) ovvero
al sistema delle relazioni tra le funzioni aziendali e le altre imprese
con cui l'azienda sviluppa dei rapporti strategici (fornitori, clienti,
operatori logistici, ecc.), in un'ottica di integrazione esterna. Questi
diversi livelli di "integrazione" rappresentano di fatto l'evoluzione che
la funzione logistica ha avuto e sta avendo attualmente, per cui attualmente
si parla non solamente di gestione delle attività logistiche interne
bensì di Supply Chain Management. Evidentemente ciò comporta
dei livelli piuttosto elevati di complessità nelle procedure di
management di tali attività, ragion per cui si richiede dei percorsi
formativi altamente professionalizzanti atti a soddisfare le suddette esigenze.
Tuttavia non sarebbe completo ed esaustivo un percorso formativo mirante
alla conoscenza e valutazione delle problematiche gestionali nell'ambito
della logistica in un'ottica di Supply Chain Management, ciò che
rappresenta il lato della "domanda", senza una appropriata analisi del
lato "offerta", ossia delle problematiche gestionali di quei soggetti che
offrono professionalmente i servizi logistici e di trasporto necessari
all'impresa per la sua competitività. Ciò vale tanto più
al giorno d'oggi in cui si sta sviluppando con forza il fenomeno del c.d.
outsourcing, ossia la terziarizzazione di una serie sempre più completa
di funzioni logistiche e di trasporto ad operatori specializzati. Si stima
che il settore della logistica integrata per conto terzi stia crescendo
del 15-20% all’anno nei Paesi industrializzati. Lo sviluppo dell’e-commerce
sta inoltre ulteriormente accelerando questo processo. E' proprio con la
terziarizzazione che si accentua l'esigenza da parte delle imprese di conoscere
e soprattutto valutare la performance dei servizi logistici richiesti,
al fine di promuovere eventuali miglioramenti nella performance. Anzi,
in termini più generali, vi è tale esigenza da parte dell'impresa
in quanto essa deve essere in grado di "negoziare" con l'impresa di servizi
logistici e di trasporto un modello organizzativo che sia strutturato ad
hoc. E' evidente che, per fare questo, deve conoscere le caratteristiche
sia tecniche che economiche nonché di sicurezza e qualità
del servizio logistico. Nell'ambito di quest'ultimo, poi, una particolare
rilevanza viene ad assumere l'organizzazione tecnico-economica del servizio
di trasporto, in quanto esso, come dimostrato da numerosi studi recenti
realizzati da enti qualificati (v. ad es. CENSIS), rappresenta in termini
di costo un buon 30-40% del costi totali logistici.
Un ulteriore aspetto che fa rilevare l'importanza di analizzare la
gestione professionale del servizio logistico da parte di operatori specializzati
sta nel fatto che mentre le esigenze della "domanda" di servizi logistici
fanno riferimento alle imprese industriali e commerciali, dunque ad un
numero elevato di soggetti, l'organizzazione professionale del servizio
logistico appare concentrata nelle mani di pochi operatori. La gestione
professionale dei servizi logistici in un'ottica integrata con l'impresa
richiedente diventa fondamentale anche quando si consideri la diversa caratterizzazione
dell'utenza di tali operatori professionali: si pensi, ad esempio, alle
caratteristiche della gestione logistica al servizio di un'area a distretto
industriale piuttosto che ad un'area in cui si localizzano uno o pochi
grandi caricatori.
E' chiaro quindi che l'ottica di sistema propria della Supply Chain
management necessita che tutti i "nodi" del sistema operino in modo coordinato,
efficiente ed efficace. Il mal funzionamento anche di uno o pochi di questi
nodi rischia, come spesso accade nella realtà operativa, di far
svanire l'efficacia ed efficienza dell'intera catena logistica, con conseguente
perdita di competitività delle imprese di un territorio.
In definitiva, in questo contesto sistemico, vi è l'esigenza,
al fine di aumentare la competitività del tessuto economico e produttivo
di una certa area regionale, di formare sia delle figure professionali
che siano in grado di conoscere, valutare e sviluppare le funzioni logistiche
aziendali, sia delle figure professionali capaci di gestire l'offerta di
servizi logistici adeguati in un’ottica intermodale, sì da rendere
concreta la strategia di "customer satisfaction". Se il fine è lo
sviluppo della competitività delle imprese di un territorio, l'ottica
attuale della Supply Chain Management richiede un buon funzionamento di
tutti gli anelli della catena logistica intermodale: la necessità
di creare delle figure professionali da inserire all'interno delle imprese
con lo scopo di utilizzare la funzione logistica come leva strategica si
accompagna con l’esigenza di trovare nel tessuto territoriale ulteriori
figure professionali capaci di rispondere a tali richieste con un’adeguata
offerta di servizi logistici.
Obiettivi formativi e potenzialità
occupazionali
Il settore della logistica e del trasporto merci, in quanto risorsa
strategica per la competitività delle imprese e del territorio,
rappresenta attualmente uno dei settori economici più dinamici ed
innovativi. Tuttavia, a fronte di un crescente sforzo formativo promosso
in questo campo da altri paesi (europei e non) in rapporto alle forti esigenze
occupazionali espresse dal tessuto economico-produttivo, il nostro paese
tende ancora a segnare il passo. Il dinamismo del settore, particolarmente
accentuato in aree come il Nord-Est, incontra spesso delle difficoltà
a reperire sul territorio personale adeguato in possesso di formazione
specifica in grado di gestire sistemi complessi di logistica e trasporto
merci come elementi di competitività territoriale.
L'intervento formativo mira quindi, nelle sue componenti di didattica,
studi di caso, stage, laboratorio, nonché di placement, a creare
delle figure professionali che, grazie alle competenze apprese in termini
di conoscenze di base nonché tecnico-professionali, vengano inserite
in imprese ed organismi privati e pubblici, nonché di consulenza
con competenze nell'area dell’analisi, valutazione e pianificazione dei
sistemi logistici e di trasporto merci.
Le competenze saranno principalmente le seguenti:
conoscenza dei principi di base e di pianificazione dei sistemi e processi
logistici;
l'integrazione delle attività logistiche con le altre funzioni aziendali
nonché con i diversi attori della Supply Chain;
conoscenze sui sistemi logistici evoluti (e-commerce, reverse logistics,
ecc.);
controllo di gestione sui costi della logistica e sul livello di servizio
al cliente;
valutazioni dei problemi decisionali relativi al make-or-buy delle attività
di logistica;
conoscenze sui principi di base sui sistemi di trasporto nei suoi aspetti
di economia, politica, pianificazione ed infrastrutturali;
analisi del ruolo dei trasporti nell'ambito della "physical distribution"
in un’ottica di sviluppo dell’intermodalità;
conoscenze relative alla progettazione e pianificazione delle reti distributive;
progettazione delle componenti del "servizio al cliente" ed implementazione
delle relative politiche aziendali;
valutazione delle scelte di utilizzo dei servizi logistici e dei canali
distributivi;
organizzazione delle imprese di trasporto (nei diversi settori terrestri,
marittimo e aereo) e di servizi logistici;
gestioni dei sistemi informativi a supporto della logistica integrata (ICT,
ecc.).
Le competenze acquisite permetteranno ai formati al corso di inserirsi
nei seguenti contesti professionali:
inserimento in imprese industriali e commerciali all'interno delle attività
di logistica integrata. L'Esperto sarà in grado di assistere la
Direzione Logistica in tutte le sue attività, partecipando alla
promozione dell'efficienza ed efficacia delle strategie nell'ambito della
Supply Chain, prima in veste di assistant manager e successivamente con
responsabilità gestionali sempre più ampie. Egli opererà
con un ampio margine di autonomia, riuscendo ad ottimizzare le numerosi
variabili decisionali e prendendo le relative decisioni;
inserimento in imprese di servizi di trasporto e di logistica integrata.
La conoscenza relativa all'offerta dei diversi servizi connessi alla logistica
ed ai trasporti permetterà all'Esperto di inserirsi nelle organizzazioni
professionali (operatori specializzati) che offrono alle imprese di cui
al punto precedente una serie di servizi sempre più diversificati
(trasporto, magazzinaggio, gestione scorte, Information Technology, ecc.).
inserimento in organismi pubblici con finalità istituzionali relative
alla pianificazione e valutazione a livello territoriale nel campo dei
sistemi logistici e di trasporto merci. L’Esperto sarà in grado
di analizzare con un significativo margine di autonomia la competitività
di un’area territoriale dal punto di vista dell’organizzazione dei sistemi
logistici e trasportistici e di valutare le conseguenti azioni di politica
ai diversi livelli;
inserimento in organismi pubblici e privati, istituti di ricerca e società
specializzate nella consulenza relativa alle attività di logistica
e di trasporto. L'Esperto sarà in grado di sviluppare con ampio
margine di autonomia studi e ricerche con forte ricaduta applicativa, sia
presso enti di consulenza professionale che presso centro studi. In questo
modo egli potrà anche sviluppare la sua figura professionale come
Esperto di supporto alle decisioni degli organi politici e pianificatori.
A chi è rivolto
Il corso si rivolge prevalentemente a giovani laureati nei campi della
pianificazione, economia, architettura, ingegneria, giurisprudenza e scienze
politiche con l'obiettivo di crearsi una specifica professionalità
nel settore delle metodologie di planning e valutazione dei sistemi di
trasporto e logistica.
Il corso si rivolge anche a tecnici, dirigenti, funzionari e ricercatori,
comunque in possesso del diploma di laurea, operanti sia nell'ambito delle
imprese che nel mondo delle amministrazioni pubbliche e delle professioni
private, che intendano perfezionare la loro specializzazione nel settore
della pianificazione e valutazione dei sistemi di trasporto e di logistica.
Quale requisito di accesso verranno, comunque, riconosciute tutte le
lauree triennali e tutte le lauree conseguite ai sensi degli ordinamenti
precedenti al D.M. 509/99.
Organizzazione delle
attività didattiche e formative
IIl Master di durata annuale si tiene presso la sede del Polo Universitario
di Portogruaro.
Il calendario previsto per le attività è il seguente:
ottobre 2004: scadenza presentazione domande di ammissione:;
fine ottobre 2004: pubblicazione degli ammessi;
entro 20 novembre 2004: scadenze iscrizione degli ammessi;
inizio dicembre 2004: inizio dei corsi.
Il corso si articola in tre moduli fondamentali. Ogni modulo viene sviluppato
mediante un formato di didattica tradizionale sui principi di base e sugli
aspetti istituzionali e da una serie di approfondimenti operativi attorno
a studi di caso. Il corpo docente è formato sia da docenti universitari
che da dirigenti di importanti imprese nel campo dei trasporti e della
logistica.
L’articolazione per moduli è la seguente:
Modulo I : “Sistema logistico e Supply Chain Management”
Aspetti istituzionali:
Principi di logistica e SCM;
La logistica distrettuale
Le tendenze: e-commerce, e-logistics, reverse logistics, ecc.
Approfondimenti operativi (studi di caso):
La pianificazione dei sistemi logistici
La terziarizzazione del servizio logistico;
Il controllo di gestione della funzione logistica;
Il servizio al cliente
Modulo II: “Il sistema dei trasporti nell’ambito della catena logistica
integrata”
Aspetti istituzionali:
Economia e politica dei trasporti
Pianificazione e gestione dei sistemi di trasporto intermodali
Approfondimenti operativi (studi di caso):
L’organizzazione delle imprese di trasporto e di servizi logistici e la
loro evoluzione;
La physical distribution;
Logistica, trasporti e territorio: esperienze di city logistics, distripark,
ecc.
La progettazione delle reti distributive;
Le politiche aziendali per la scelta del servizio di trasporto.
Modulo “Il ruolo delle tecnologie nei sistemi logistici e di trasporto”
Modulo compatto:
L’ICT;
La e-logistics;
L’utilizzo di software generici ed applicativi;
La risoluzione di problemi logistici e di trasporto mediante supporti informatici
Le attività didattiche si sviluppano nel periodo dicembre 2004-maggio
2005 durante il week-end (venerdì e sabato). Successivamente (periodo
giugno-settembre 2005) è previsto un periodo di stage (18 CFU) integrato
con attività laboratoriale (10 CFU). I partecipanti, eventualmente
suddivisi in piccoli gruppi, svolgono il periodo di stage presso imprese
ed enti pubblici e privati e durante tale periodo viene loro assegnato
un compito all’interno della realtà operativa in cui si troveranno
ad operare. Il compito viene sviluppato in forma di attività laboratoriale
durante una serie di incontri in aula con i responsabili del master ed
i collaboratori alla didattica/tutors. Per i partecipanti occupati il periodo
di stage-laboratorio assume la forma di un progetto on the job supportato
dai responsabili del corso. Il risultato dell’attività di laboratorio-stage
costituisce l’elaborato finale (tesi di master) necessario per l’ottenimento
dei CFU.
A conclusione del percorso formativo vengono riconosciuti complessivi
60 CFU, così suddivisi:
SECS P/06 Economia applicata = 20 CFU
ICAR /20 Tecnica e pianificazione urbanistica = 20 CFU
ICAR/21 Urbanistica = 20 CFU
indice
Modalità di partecipazione
e valutazione
Le modalità di ammissione e la gestione dei crediti formativi
e delle certificazioni verranno regolamentati nell’apposito bando.
Ammissione
L’ammissione al corso è prevista per un massimo
di 30 iscritti.
Il corso viene attivato in presenza di almeno
15 iscritti.
La quota di iscrizione è fissata in 2.000,00
Euro per i candidati che alla data di scadenza prevista dal
bando di ammissione per la presentazione delle domande risultino disoccupati,
ed in 2.500,00 Euro per i candidati
occupati.
Per quanto riguarda le modalita' di ammissione al master, e la relativa
modulistica, si rimanda al bando che al momento e' in fase di approvazione
e che, non appena completato l'iter, verra' pubblicato in queste pagine.
Crediti e certificazioni
Alla fine del corso a coloro che hanno ottenuto, da parte di un’apposita
Commissione, una valutazione positiva a seguito della discussione dell’elaborato
finale viene rilasciato il titolo di Master di I livello. L’assegnazione
dei crediti (60 CFU) viene subordinata ad una comprovata frequenza di almeno
il 75% delle ore di corso previste. In caso contrario
il Comitato didattico-scientifico può decidere la sospensione o
esclusione del partecipante al Master ; tale decisione comporta la non
restituzione della quota di iscrizione.
Il Comitato del corso si riserva la facoltà di valutare attività
formative pregresse al fine di ridurre il carico di frequenza dei partecipanti.
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